A rischio i sistemi nazionali

Almeno l’80% dei medici europei teme che le attuali politiche sanitarie non siano complete, realistiche o sufficientemente finanziate e che non riusciranno a gestire una popolazione sempre più vecchia.

È questo il dato chiave di un nuovo studio finanziato da un colosso farmaceutico, che ha intervistato oltre 1.100 medici in tutta Europa. Il rapporto dello studio insiste sulla necessità di “ripensare” l’assistenza sanitaria alle persone anziane.

Il rapporto insiste su investimenti più intelligenti sulle politiche di prevenzione, e quasi il 50% dei medici insiste sul fatto che I cittadini siano resi responsabili della propria salute. È necessaria una maggiore enfasi sull’interazione tra salute e previdenza, ma solo il 40% dei medici pensa che nel proprio Paese sia così. L’analisi evidenzia come la preparazione dei medici non sia adeguata alle necessità dei sistemi sanitari in continua evoluzione, in particolare in relazione ai pazienti con più patologie croniche. Si tratta, tuttavia, di un quadro non del tutto pessimista. Se il 50% dei medici sostiene che l’invecchiamento è una minaccia alla fruibilità dei propri sistemi sanitari nazionali, l’altra metà ritiene che riforme più ampie siano comunque necessarie.

 

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